IL MUSEO

La nostra storia

Il Museo della Tecnica Elettrica

Il Museo della Tecnica Elettrica (MTE) di Pavia racconta le più importanti scoperte scientifiche e le invenzioni legate allo studio dell’elettricità dalle origini ai giorni nostri.

All’interno di un grande spazio di 5.000 metri quadrati sono conservati più di 7.000 pezzi che raccontano l’evoluzione della tecnica elettrica a partire dalla pila di Alessandro Volta fino alla rivoluzione digitale.

Attraverso pezzi unici e originali provenienti da alcune delle più importanti collezioni italiane (Enel, Sirti e Università di Pavia) il percorso espositivo presenta le tappe principali di un’avventura che ricomprende la produzione dell’energia, la telecomunicazione, la mobilità e le macchine di uso comune, sperimentali e industriali.

Il Museo è caratterizzato dalla presenza di grandi oggetti identificativi dell’evoluzione scientifica della scienza elettrica e del cambiamento delle abitudini di vita dell’uomo, tra cui l’alternatore della centrale di Paderno D’Adda, il tram, l’acceleratore di particelle, il generatore eolico e il generatore di fusione nucleare Eta Beta, pietra miliare della cultura scientifica italiana.

All’interno del Museo è possibile sperimentare il funzionamento di alcuni oggetti e osservarne da vicino i particolari scoprendo i principi che stanno alla base delle prime lampade ad arco, dei telegrafi e dei telefoni, dei dispositivi a supporto della scienza medica, dell’evoluzione degli elettrodomestici, fino alla rivoluzione digitale.

Dal 2021 è possibile visitare anche gli spazi del Deposito in cui sono raccolti ed esposti altri oggetti di uso comune che hanno segnato l’evoluzione della tecnica elettrica in campi specifici come la fotografia, la musica, l’informatica oltre a sezioni di approfondimento specifico con le esposizioni di turbine idrauliche, veicoli elettrici, centrali telefoniche e apparecchiature militari.

Forse non sai che:

Il Museo della Tecnica Elettrica fa parte del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pavia che comprende altri musei tra cui: Kosmos il Museo di Storia Naturale che contiene la collezione di Lazzaro Spallanzani; l’Orto Botanico istituito nel 1773 deputato alla coltivazione delle piante medicinali e all’insegnamento della scienza medica; il Museo di Storia dell’Università con il laboratorio di Alessandro Volta. I musei sono accessibili con lo stesso biglietto

Nel Museo è esposta un esemplare originale di Macchina Enigma. Pensata per proteggere dallo spionaggio industriale brevetti e progetti divenne un sistema di comunicazione criptata dei principali stati maggiori degli eserciti dell’epoca tra cui la Germania, il Giappone e gli Stati Uniti. La Macchina Enigma è protagonista di libri, film di spionaggio, serie televisive, ed è nota soprattutto per il contributo del matematico Alan Turing nel decifrare le comunicazioni naziste durante la Seconda guerra mondiale.