sezione uno

Le Origini

 

Nel Settecento gli studiosi dell’elettricità sono una comunità scientifica virtuale.

Essi viaggiano, si scrivono e presentano i loro esperimenti nei salotti dell’alta società. Riscuotono sia ammirazione sia curiosità impiegando l’elettricità per usi didattici e medici oltre che per intrattenimento.

 
 
 
 
 
 
 
 

Verso l’anno 1800 Alessandro Volta perviene ad una intuizione decisiva: la Pila.

Per la prima volta è possibile produrre un debole ma continuo flusso di elettricità. Da lì presto nascono lo studio scientifico della corrente elettrica e la ricerca delle sue applicazioni pratiche.
Nel 1831 Michael Faraday compie la scoperta fondamentale dell’induzione elettromagnetica sulla quale si basa il funzionamento di generatori e motori.
 
 

A metà dell’Ottocento si hanno le prime applicazioni pratiche dell’elettricità: la telegrafia, la deposizione elettrolitica, e, successivamente, l’illuminazione.